SAN GIORGIO - Nell’antica chiesetta di San Nicolò, a San Giorgio della Richinvelda, è stato interdetto l’accesso per motivi di sicurezza dopo un attacco di insetti alle travi. La decisione ha costretto a sospendere tutti gli appuntamenti e le cerimonie previste all’interno, tra cui una delle tappe del festival Terre Tagliamento, in programma tra un paio di settimane.
La storica chiesetta di San Nicolò alla Richinvelda, famosa e cara a tutti i friulani per aver ospitato le ultime preghiere del Beato Bertrando, è dunque ora transennata e non accessibile. L’ordinanza firmata dal sindaco Michele Leon annuncia che, a seguito di un sopralluogo effettuato dall’ufficio tecnico comunale è stata disposta la chiusura urgente del porticato esterno. L’intervento si è reso necessario - si legge nell’ordinanza urgente del primo cittadino - a fronte della grave situazione di degrado riscontrata nella copertura lignea, che presenta infiltrazioni e danni strutturali causati da un attacco violento di insetti xilofagi, ovvero che si nutrono del legno.
La successiva ispezione, eseguita da un tecnico incaricato dalla Curia, ha confermato che la stabilità della struttura è fortemente compromessa. Per tutelare l’incolumità pubblica, è stata immediatamente transennata l’area esterna e, in via precauzionale, sono stati quindi sospesi anche tutti gli appuntamenti e le celebrazioni già previste all’interno della chiesa, in attesa di ulteriori verifiche sulla sicurezza complessiva dell’edificio. «Siamo consapevoli del valore storico, religioso e identitario di questo luogo, che nel 1.350 ospitò le spoglie del patriarca Bertrand di Saint-Genès, e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la nostra comunità - ha fatto sapere il sindaco -. Per questo motivo, ho agito informando preventivamente della situazione il parroco don Iosif e il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il quale vuole restare informato delle azioni che saranno promosse». «Nei prossimi giorni proseguiranno le interlocuzioni iniziali con i soggetti coinvolti - prosegue il primo cittadino - e, fin da subito, ci rendiamo disponibili per avviare un tavolo tecnico congiunto con la Diocesi e la Regione, con l’obiettivo di avviare, il prima possibile, un percorso di risanamento e messa in sicurezza, per restituire quanto prima alla comunità questo importante luogo. Ringrazio la comunità per la comprensione e la collaborazione in questo momento delicato».






