"Quando ho saputo la notizia ieri stavo andando al lavoro, ho fatto solo un passaggio rapido con i miei avvocati, ma stamattina ho avuto modo di leggere tutto con calma. Da oggi posso iniziare a gioire". Sono le parole di Stefano Puzzer, il portuale triestino diventato leader nazionale delle proteste No Green Pass, dopo che la Cassazione ha accolto il suo ricorso contro il licenziamento dall'Agenzia lavoro portuale di Trieste, avvenuto il 16 aprile 2022.

Il leader dei No green pass Stefano Puzzer resta senza lavoro: il Tribunale di Trieste boccia il reintegro

a cura della redazione Cronaca nazionale

Stefano Puzzer, alla guida del sindacato portuale Clpt, aveva indetto una protesta a oltranza a partire dal 15 ottobre 2021 davanti al Varco IV del Porto contro l'introduzione del Green Pass sul posto di lavoro. Presto la protesta aveva intercettato un movimento di contestazione più ampio, catalizzando a Trieste No Green Pass e No Vax e richiamando migliaia di persone da varie regioni. Anche frange violente.

La protesta si era allargata ad altri porti e, in una Trieste sorpresa da migliaia di manifestanti, si era trasferita in parte dal Varco 4 al salotto buono della città, in piazza Unità. Il Varco fu sgomberato il 18 ottobre, con l'uso di idranti.