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Venerdì la NATO ha annunciato una nuova missione per rafforzare le difese aeree nei paesi dell’Europa orientale, quelli geograficamente più vicini alla Russia, in risposta all’incursione di mercoledì di una ventina di droni militari russi nello spazio aereo della Polonia, che li aveva abbattuti. La missione si chiama “Sentinella dell’est” ed è stata decisa dopo le consultazioni tra gli stati membri dell’alleanza, avvenute come previsto dall’articolo 4 del trattato della NATO che era stato invocato dalla Polonia.

La NATO non ha indicato la durata della missione. Per ora partecipano tre paesi, che invieranno in tutto nove aerei da combattimento: la Danimarca due caccia F-16, la Francia tre caccia Rafale e la Germania quattro caccia Typhoon. Oltre ai caccia la Danimarca, che è impegnata in un significativo programma di riarmo, manderà una fregata (una nave da guerra) con sistemi di contraerea.

Il Regno Unito ha detto che si unirà a breve e ci si aspetta che nell’immediato futuro aderiscano anche altri paesi: l’Italia sta valutando di farlo, però non lo ha ancora comunicato ufficialmente. All’abbattimento dei droni di mercoledì avevano partecipato anche caccia F-35 nederlandesi.