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12 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:56
Due giorni fa il lancio dei droni russi sulla Polonia. E che siano stati una minaccia o una provocazione, la Nato guidata da Mark Rutte, e il comandante supremo alleato per l’Europa (Saceur), Alexus G. Grynkewich, hanno annunciato l’avvio di una attività militare per proteggere il fianco orientale. Si chiama “Eastern Sentry”, sentinella orientale, che è risposta alla violazione dello spazio aereo polacco e che inizia “immediatamente”, anche se ci vorrà qualche giorno per arrivare alla piena operatività. “Siamo preparati e pronti a difendere ogni centimetro di territorio – afferma Rutte – abbiamo schierato la Sentinella Baltica all’inizio di quest’anno, per aiutare a salvaguardare le infrastrutture critiche da comportamenti sconsiderati nel Mar Baltico. Oggi il generale Grynkewich e io siamo qui per annunciare che la Nato lancia la Sentinella Orientale, per rafforzare ulteriormente la nostra posizione lungo il nostro fianco orientale”.
Un rafforzamento che l’Alleanza ritiene indispensabile proprio per respingere i droni che arrivano da est. Quelli arrivati nei cieli polacchi ma continuato Rutte, sono un fatto “pericoloso e inaccettabile, che sia stato intenzionale o meno”. Il segretario della Nato ha poi aggiunto che la valutazione è in corso ma ha ribadito “il comportamento sconsiderato che abbiamo visto da parte della Russia è estremamente pericoloso”. E ricorda: “Non è la prima volta che accade, è già accaduto in Romania. In ogni caso si tratta di droni che arrivano dalla Russia, e, in ogni caso si tratta di un episodio inaccettabile. Certo, poi se sarà un fatto intenzionale sarà rilevante”, ha aggiunto Rutte.










