Per i lavoratori autonomi, come artigiani e commercianti, più di un euro su due lo incassa il Fisco. La tassazione sulle imprese personali nel 2024, seppure in lieve flessione di 0,8 punti percentuali, si è attestata ancora sopra il 50% fermandosi al 52,3% per cento.
È quanto emerge dall’Osservatorio sul fisco della Cna “Comune che vai fisco che trovi”, giunto alla sua settima edizione, e da cui emergono le differenze territoriali che caratterizzano ancora il nostro Paese.
Il rapporto della Cna è riferito a un’impresa tipo, ossia a un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.
Quasi sette mesi per il tax free day
Un artigiano, secondo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Cna, nel 2024 ha lavorato fino al 9 luglio per pagare le tasse, e non gli è andata male, almeno rispetto al 2023 quando per saldare i conti con l’Erario aveva dovuto lavorare due giorni in più fino all’11 luglio.






