Caricamento player
L’approccio molto favorevole che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nei confronti delle criptovalute ha messo in moto nel paese una serie di interventi legislativi per inserire nel circuito ufficiale dei pagamenti digitali le cosiddette stablecoin: sono un particolare tipo di criptovaluta il cui valore è legato a quello di altre attività finanziarie, come il dollaro o l’oro.
Fino a qualche mese fa le stablecoin erano solo una nicchia del grande mercato delle criptovalute, e neanche la più redditizia. Ma ora che negli Stati Uniti potrebbero diventare a breve un mezzo di pagamento come gli altri se ne sta parlando tantissimo: ci si chiede come funzioneranno, diverse aziende hanno iniziato a proporre sul mercato le proprie stablecoin (lo ha fatto PayPal, per esempio), le banche si stanno attrezzando e via così. Di stablecoin si parla con sempre più curiosità persino nei paesi europei, dove però l’approccio alle criptovalute è invece ancora molto scettico e prudente, e dove la regolamentazione dei pagamenti digitali sta andando in tutt’altra direzione.
Bisogna prima di tutto capire cosa sono, come funzionano e in che modo sono diverse dalle criptovalute classiche.






