Roma, 13 set. (askanews) – “Io vengo da una comunità politica che spesso è stata accusata ingiustamente di diffondere odio dagli stessi che oggi tacciono, minimizzano o addirittura giustificano o festeggiano l’omicidio premeditato intenzionale a sangue freddo di un ragazzo di 31 anni (Charlie Kirk, ndr) che aveva la colpa di difendere con coraggio le sue idee”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Festa nazionale dell’Udc a Roma. La premier ha poi proseguito dicendo di aver letto sull’omicidio di Charlie Kirk “molti commenti disumani e spaventosi, uno di questi è di Piergiorgio Odifreddi, intellettuale della sinistra che ha detto che sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa”. “Ora io vorrei chiedere a questo illustre professore cosa intenda esattamente: che ci sono persone a cui è legittimo sparare in base alle loro idee? O a cui è meno grave sparare sempre perché non condividiamo le loro idee?”, ha chiesto la premier. “Credo – ha concluso Meloni – che sia arrivato il momento di chiedere conto alla sinistra italiana di questo continuo minimizzare o addirittura di questo continuo giustificazionismo della violenza nei confronti di chi non la pensa come loro, perché il clima anche qui in Italia sta diventando insostenibile ed è ora di denunciarlo. E’ ora di dire chiaramente che queste tesi sono impresentabili, pericolose, irresponsabili e antitetiche a qualsiasi embrione di democrazia”.