Sushila Karki, 73 anni, è stata la prima donna a essere nominata a capo della Corte Suprema del Napal e ora sarà la prima donna ad essere eletta premier del Paese da quando, nel 2008, è caduta la monarchia. La sua reputazione di imparzialità e il suo impegno nella lotta alla corruzione hanno convinto i giovani nepalesi ad affidarle la leadership del Paese, dopo le violente proteste degli ultimi giorni che hanno portato alle dimissioni del primo ministro K.P. Sharma Oli.

Le proteste dei giovani

Spetterà a lei ristabilire l’ordine in un Paese precipitato nel caos, dopo che martedì sera l’esercito nepalese ha preso il controllo della capitale in seguito alle proteste più violente degli ultimi decenni scatenate al bando di 26 social network imposto dal governo. Ma la rabbia di migliaia di giovani affonda in problemi sociali ed economici più profondi: un alto tasso di disoccupazione in una nazione composta in gran parte da giovani costretti a emigrare, una corruzione dilagante e forti disuguaglianze sociali. Problemi che adesso i leader del movimento di protesta chiedono a Karki di affrontare. “Accetterò l’incarico perché mi è stato richiesto dalle ragazze e ragazzi del Paese”, ha detto poco prima di ricevere l’incarico ufficiale da parte del presidente.