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Microsoft ha fatto un accordo con la Commissione Europea nell’annoso caso in cui rischiava una multa per violazione delle norme sulla concorrenza per aver incluso l’app per le comunicazioni Teams nel pacchetto di programmi di Office, avvantaggiandola rispetto ad altri software concorrenti. La conseguenza più concreta è che Office, che include alcuni dei software più utilizzati per la produzione di documenti e la gestione di dati, potrà essere acquistato anche senza Teams.

Il caso era partito nel 2020 da un reclamo formale alla Commissione da parte di Slack, società che produce uno dei principali software concorrenti di Teams per le comunicazioni nei gruppi di lavoro, e aveva accusato Microsoft di abusare della propria posizione dominante nel settore. Nel 2023 la Commissione aveva aperto un’indagine e aveva avvisato Microsoft che la pratica poteva costituire una violazione delle norme sulla concorrenza. L’azienda si era impegnata a collaborare.

Uno dei punti più contestati era che i pacchetti Office, oltre a contenere Teams preinstallato, ne impedivano la rimozione. Come conseguenza dell’accordo, che avrà una durata di 10 anni, Office verrà proposto anche in una versione senza Teams a un prezzo più basso (di 2 euro al mese) e il software sarà venduto separatamente (con un abbonamento di 5 euro al mese). Microsoft si impegna anche a consentire di trasferire dati da Teams ai programmi rivali.