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Questa soluzione è possibile solo in determinati casi. Ecco perché
In molti si trovano a dover gestire un familiare anziano e/o ammalato, e in caso di necessità di aiuto la speranza è sempre quella di potersi affidare a delle persone di massima fiducia, assistenti e badanti che sappiano prendersi cura della persona cara in modo competente ma anche amorevole. Viene naturale chiedersi se non sia allora possibile incaricare di questo delicato compito un figlio oppure un parente del familiare che necessita assistenza.
In sostanza, è possibile assumere un figlio, o un parente, come badante? La risposta non è quella che ci aspettiamo. Si può assumere un consanguineo, ma solo in determinate circostanze. Dunque, non sempre. La ragione è presto detta: c'è il rischio che si tratti di un espediente per accumulare e rivalutare contributi, oppure far girare del denaro in nero. Ecco perché l'Inps non autorizza spesso questo genere di rapporto lavorativo. Inoltre, viene dato per scontato che un parente si occupi di un familiare come forma di affetto e solidarietà: dunque, perché dovrebbe recepire un compenso? In conclusione, è la legge a stabilire quelle circostanze in cui anche i familiari possono essere assunti come badanti.






