"La condotta" di Fares "è esclusivamente qualificabile come illegale e antidoverosa, a fronte della quale gli operanti di polizia avevano il dovere istituzionale di dare corso all'inseguimento, attuando, una condotta invece legale e doverosa, e per questo anche doppiamente 'scriminata'" scrive il giudice nelle 11 pagine di sentenza sul primo processo nato dalla vicenda che si è celebrato con il rito abbreviato. L'intervento della forza pubblica è stato "doveroso", secondo il gup, ed "è stato effettuato" in maniera "proporzionata al pericolo" che era in corso per le strade di Milano. Per il 'Caso Ramy' Bouzidi è indagato anche per omicidio stradale in concorso con uno dei carabinieri che guidava la gazzella durante l'inseguimento durato 8 chilometri. Altri 3 militari sono indagati a vario titolo e attendono una probabile richiesta di rinvio a giudizio con le accuse di favoreggiamento e frode processuale per aver obbligato alcuni testimoni dell'accaduto a cancellare alcuni video e frame girati con lo smartphone.