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Aggiornamento del 15 settembre: il ministero dell’Ambiente del Belgio ha smentito che i medicinali siano stati distrutti.
Il governo degli Stati Uniti ha confermato di avere distrutto una grande scorta di contraccettivi di USAID, l’agenzia governativa statunitense che gestiva i programmi di aiuti internazionali smantellata su ordine di Donald Trump. Il materiale aveva un valore di circa 10 milioni di dollari ed era bloccato da tempo in alcuni magazzini in Belgio, nonostante diverse organizzazioni avessero dato la loro disponibilità ad acquistarlo o a riceverlo come donazione. La distruzione non era stata disposta per motivi tecnici, ma per una scelta politica del governo statunitense legata sia alla cessazione delle attività di USAID sia alla contrarietà su alcune pratiche anticoncezionali.
Tra i contraccettivi distrutti c’erano quasi un milione di dispositivi intrauterini o sottocutanei, due milioni di confezioni di pillole anticoncezionali e almeno altrettante di dosi di iniezioni ormonali. Un portavoce di USAID, che è ora sotto il controllo dell’Ufficio per la gestione e il bilancio, ha confermato la distruzione dei prodotti al New York Times, senza fornire informazioni sul luogo e le modalità con cui sono stati distrutti. Nel farlo ha anche falsamente sostenuto che quei prodotti fossero abortivi: «L’amministrazione non fornirà più metodi contraccettivi abortivi sotto le mentite spoglie di aiuti internazionali».








