Su ordine dell’amministrazione Trump è stata distrutta una scorta di contraccettivi per un valore di 9,7 milioni di dollari, rimasta bloccata per mesi in un magazzino in Belgio dopo lo smantellamento dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) all’inizio dell’anno. Un atto che ha scosso il mondo della cooperazione internazionale e della sanità pubblica. A darne la notizia è stato il New York Times, il quale ha citato una portavoce dell’USAID, che ora sta per essere chiusa dal direttore dell’Ufficio per la gestione e il bilancio degli Stati Uniti, Russell Vought.
Contraccettivi
“Il presidente Trump è impegnato a proteggere la vita dei bambini non ancora nati in tutto il mondo – si legge nella dichiarazione della Casa Bianca – .L’amministrazione non fornirà più contraccettivi abortivi con il pretesto di aiuti esteri”, aggiunge. Tuttavia, come sottolineato sul New York Times, all’USAID è proibito per legge procurarsi farmaci abortivi e nessuno dei prodotti conservati nel magazzino in Belgio conteneva farmaci abortivi, secondo gli elenchi di inventario ottenuti dal giornale e, stando ai documenti, i funzionari del Dipartimento di Stato erano stati informati di questo. Quando o dove sia avvenuta la distruzione dei prodotti non è ancora chiaro.








