"L'architettura non è solo forma o funzione: è empatia.
Progettare significa entrare in relazione profonda con il luogo, con le persone e con la memoria dei territori.
Solo così possiamo costruire città sostenibili, capaci di affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Per immaginare l'architettura del futuro, dobbiamo però guardare al passato e riscoprire i principi costruttivi tradizionali, riducendo la dipendenza dalla tecnologia e valorizzando un uso consapevole delle risorse". E' quanto ha sostenuto l'architetto Mario Cucinella, archistar progettista del padiglione italiano all'Esposizione Universale di Osaka che ha animato la Singapore Design Week, quale ambasciatore del design italiano nell'anno del 60° anniversario delle relazioni bilaterali tra i due paesi. Figura di riferimento nell'architettura contemporanea internazionale, Mario Cucinella è noto per il suo approccio progettuale improntato alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale.
Fondatore dello studio Mario Cucinella Architects (Mca) e della Sos - School of Sustainability, ha ricevuto riconoscimenti da prestigiose istituzioni, tra cui il Royal Institute of British Architects e l'American Institute of Architects. Tra le sue opere più note, il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2018 e il nuovo e-building della Ferrari a Maranello.






