Non è la soluzione del caso dei Monti Sibillini, ma rappresenta un dettaglio che tinge ancora più di giallo la scomparsa e poi il ritrovamento senza vita di Jeanette Bishop, l’ex moglie di Evelyn de Rothschild, e della sua assistente italiana Gabriella Guerin. Franco Maria Venanzi, l’ex docente di Diagnostica molecolare all’Università di Camerino che accertò l’identità della Guerin e che fu amico del giudice Alessandro Iacoboni che indagò sulla vicenda, rivela adesso una confidenza che gli fece lo stesso Iacoboni. «Mi confessò che quando si recò a Londra per seguire la pista inglese nelle indagini, anche insieme a Scotland Yard, ebbe la netta sensazione di sentirsi minacciato. Temeva seriamente per la propria vita» ha rivelato il professor Venanzi durante un incontro pubblico a Maurizio Verdenelli, l’ex inviato del Messaggero che fu il primo a rivelare che l’inglese sparita a Sarnano nel novembre 1980 era legata alla famiglia di banchieri più famosa al mondo.
«Giallo della della baronessa Rothschild, il giudice che indagò a Londra mi disse: temo per la mia vita»
La rivelazione del genetista Franco Maria Venanzi, amico del magistrato Alessandro Iacoboni: «Mi confessò che si era sentito in pericolo. Accertai l'identità della Guerin, non della signora Jeanette perché il secondo marito non volle»








