Trevi, 12 set. (askanews) – La transizione ha raggiunto una fase di maturità in cui ai cambiamenti repentini degli ultimi anni si sta sostituendo una stabilità con un nuovo equilibrio, o è a un punto di svolta con tecnologie sempre più mature, costi in calo e infrastrutture più efficienti che invece possono accelerarla? Per l’amministratore delegato di Veos, Riccardo Bani, intervenuto alle giornate dell’Energia e dell’economia circolare di Trevi, si tratta di un percorso ineludibile.

“La transizione credo sia un passaggio obbligatorio. Probabilmente dobbiamo cambiare un po’ la declinazione degli obiettivi perché la transizione è un passaggio obbligatorio. Guardando al nostro paese abbiamo la necessità di proseguire e accelerare la transizione energetica per più motivi, perché va nella direzione della indipendenza e della sicurezza strategica dell’energia energetica nel nostro paese. Ricordo che importiamo l’80% del nostro fabbisogno energetico e la situazione geopolitica che stiamo vivendo è particolarmente impegnativa e perché si riducono le bollette delle famiglie e delle imprese e anche la qualità della vita nelle città attraverso la transizione e la decarbonizzazione migliora. Abbiamo le soluzioni, l’elettrificazione dei consumi termici attraverso una forte penetrazione delle pompe di calore possibilmente la soluzione geotermica è una delle strade che dobbiamo perseguire. In questo settore la tecnologia ha fatto passi da gigante”.