In un'epoca in cui la transizione energetica rappresenta non solo una necessità ambientale, ma una priorità economica e strategica per l'Europa, la formazione si afferma come il vero motore di sviluppo del settore.
L'innovazione tecnologica avanza a ritmi vertiginosi: sistemi di accumulo di nuova generazione, progetti agrivoltaici, soluzioni di gestione intelligente dell'energia.
Tuttavia, senza un capitale umano adeguatamente formato, il progresso rischia di restare un esercizio teorico.
"La conoscenza è la prima infrastruttura energetica del Paese", afferma il ceo di Star Energia Mario Palma, sottolineando come la crescita del comparto non possa prescindere da un investimento sistematico sulle competenze.
"Parliamo spesso di impianti, di megawatt e di tecnologie, ma troppo poco delle persone che devono progettare, realizzare e gestire questi sistemi complessi.






