Oltre 100 milioni di investimento, una superficie di 130mila metri quadri in cui si concentrano un Innovation Hub, l’Experience Hub, le aree produttive per finire con la piattaforma logistica nella nella zona industriale tra Cadoneghe e Campodarsego, in provincia di Padova. Ecco Unox City, tappa nel percorso di crescita del Gruppo leader nella progettazione, produzione e vendita di forni professionali per i settori della ristorazione, del retail, della pasticceria e della panificazione che accelera nell’internazionalizzazione con l’apertura del primo sito produttivo all’estero, negli Stati Uniti. «Unox City rappresenta il punto di partenza per una nuova fase di internazionalizzazione – spiega Nicola Michelon, amministratore delegato di Unox –. Proprio in questi giorni abbiamo avviato la produzione nel nostro nuovo plant negli Stati Uniti, il primo all’estero, un tassello fondamentale di una strategia che vede l’Italia al centro della nostra rete globale».
Il progetto di Unox City risale a oltre dieci anni fa come visione di espansione industriale e radicamento nel territorio e fa seguito a una visione, a una logica completamente differente rispetto a tante altre realtà manifatturiere. «Fin dagli anni ’90, quando molte aziende sceglievano di delocalizzare, noi abbiamo fatto una scelta diversa: restare e investire nel nostro territorio, costruendo un sistema produttivo locale e integrato - racconta Enrico Franzolin, fondatore e presidente dell’azienda -. Unox City è il coronamento di una strategia che ci ha portato a mantenere in Italia la nostra filiera produttiva, rafforzando un sistema industriale verticalmente integrato e dando nuove opportunità di lavoro e crescita a centinaia di persone».






