Spunta il documento che Il Tempo ha potuto visionare redatto dal ministero della Diaspora israeliano, che svela tutti i legami dietro la Global Sumud Flotilla, l’iniziativa spacciata per grande operazione umanitaria che però sembra avere più un fil rouge con personaggi ritenuti vicini ad Hamas, e non solo. Un documento in cui, infatti, oltre ad Hamas si leggono altri nomi riconducibili al terrorismo palestinese: «Alcuni membri del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla (GSF) hanno partecipato a incontri con rappresentanti di organizzazioni terroristiche designate dagli Stati Uniti, tra cui Hamas, la Jihad Islamica Palestinese (PIJ) e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP). Inoltre, hanno fornito finanziamenti a diverse organizzazioni nella Striscia di Gaza». E, aggiungono, che tra le altre cose, come già osservato, esiste un collegamento diretto tra GSF e March to Gaza: in particolare, dopo gli eventi avvenuti in Grecia, l’iniziativa "March to Gaza Greece" ha promosso in maniera significativa le attività della GSF.