ODERZO - Paolo Rossi: un uomo, un campione. A Pablito, così lo ribattezzò il direttore del Gazzettino Giorgio Lago, è dedicata la mostra inaugurata ieri a Palazzo Foscolo “Un ragazzo d'oro. Paolo Rossi & the football legends”. Un evento che ripercorre una stagione straordinaria nella storia del calcio mondiale, con Pablito a firmare quei goal che porteranno gli Azzurri a conquistare nel 1982 la Coppa del mondo. Grazie a Memorabid, la principale casa d'aste in Europa dedicata agli oggetti da collezione, il pubblico può ammirare unicità come le maglie di alcune tra le più grandi leggende del calcio: Buffon, Donnarumma, Neymar jr, Messi, Mbappè, giusto per fare qualche nome; o come i biglietti delle finali delle partite di Coppa del Mondo, ci sono proprio tutti.

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Al taglio del nastro presenti i campioni del mondo Antonio Cabrini e Gianluca Zambrotta; Abraham Klein, arbitro della partita Italia-Brasile 1982, e Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, colei che instancabile ne promuove in tutto il mondo l'operato ed i valori nei quali credeva. C'erano pure Sofia Elena e Maria Vittoria, le figlie adolescenti del campione, mancato nel 2020. Dopo esser stata a New York, alle Nazioni Unite, la mostra è rientrata in Italia e quella opitergina è la prima tappa di un viaggio che la porterà nel mondo. Organizzata da World Camp International, è approdata a Oderzo grazie all'associazione di volontariato “Insieme per vincere”, composta da nove professionisti accomunati da un forte senso di solidarietà verso il prossimo. «Ogni giorno che passava – è il preludio raccontato dall'imprenditore Gianni Gabatel presidente di Insieme per vincere – la figura di Paolo Rossi emergeva sempre più forte, soprattutto quei valori che forse oggi sono venuti meno perché sopraffatti da solo e troppo business nel calcio e dall'abuso dei social che allontana i giovani dalla vera realtà».