Tornano per due mesi le "Vie dei tesori", oltre 400 luoghi e altrettanti tra passeggiate, esperienze, degustazioni, visite teatralizzate, un unico flusso di bellezza lungo sedici città siciliane, alle quali si aggiunge, dal 18 ottobre, anche Mantova, la città lombarda dove il Festival è sbarcato otto anni fa.

Si potranno visitare catacombe, castelli, oratori; si riscopriranno mosaici romani e palazzi privati, collezioni preziose del tutto inaspettate; e si entrerà per la prima volta dentro aeroporti, si salirà sulle torri di controllo, si varcheranno le soglie di due caserme dei Vigili del fuoco e di tre Prefetture, di carceri ed ex carceri.

Le Vie dei Tesori, uno dei più grandi e partecipati festival italiani di scoperta del patrimonio, è di nuovo pronto sulla linea di partenza: l'anno scorso è diventato maggiorenne, e ha chiuso la sua diciottesima edizione superando le 250 mila presenze, con un indice di gradimento di oltre il 90 per cento e un indotto generato sulla Sicilia da turisti e cittadini che sfiora gli 8 milioni di euro.

"Un evento che ha assunto una capacità attrattiva internazionale, per il numero di visitatori che riesce a richiamare - ha detto nella conferenza stampa di presentazione nella sede di Unicredit il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - e questo è importantissimo in un momento in cui Palermo è alla sua massima presenza turistica".