“Sua Maestà, Lei ha un tumore”. “Beh, è un vero peccato perchè l’hanno prossimo ci sarà il mio giubileo di platino e mi piacerebbe poterlo vedere”.

Questa la risposta, così tremendamente British che la regina Elisabetta II consegnò al medico che le comunicò la tragica diagnosi: aveva un cancro del midollo osseo e un’aspettativa di vita che l’avrebbe portata solo fino a natale. Era l’estate del 2021 e la sovrana aveva perso l’amato marito da pochi mesi. Elisabetta II aveva 96 anni e tutta l’intenzione di resistere fino alla fine senza dover trascorrere gli ultimi tratti del suo regno con una reggenza e quella diagnosi aveva messo un peso ulteriore sul suo animo già piegato dalla perdita del principe Filippo. Lo stato di salute della regina è rimasto segreto fino alla fine e dopo la sua morte, salvo pochissime eccezioni tra le quali il suo parrucchiere, il maggiordomo e il paggio. Neanche i familiari avevo piena contezza delle sue vere condizioni.

A quei tempi la casa reale non aveva l’abitudine di rendere note le condizioni dei sovrani, Carlo III è stato il primo a rompere questa tradizione un anno e mezzo fa quando decise di comunicare pubblicamente il suo cancro. L’obiettivo dell’attuale sovrano era quello di sensibilizzare il popolo dei sudditi alla prevenzione dal momento che la sua diagnosi arrivò a margine di una intervento chirurgico di adeguamento della prostata ingrossata e fu una triste sorpresa.