24 anni fa l'attacco alle Torri Gemelle. E a meno di un mese dal secondo anniversario del 7 Ottobre, l'organizzazione terroristica non potrebbe immaginare scenari miglioridi Daniele Capezzonegiovedì 11 settembre 2025 (YouTube)3' di letturaÈ venuto il momento di porci e di porre la domanda più semplice e più terribile: quando manca ormai meno di un mese al secondo anniversario del 7 ottobre, cosa potrebbe desiderare di meglio Hamas?

Certo, sul campo ha perso quasi tutto, e la sua stessa cupola è stata praticamente annientata. Quella guerra – la guerra sul terreno – i terroristi l’hanno persa in modo clamoroso e nettissimo, grazie alla determinazione di Benjamin Netanyahu (sì, le personalità singole possono cambiare il corso della storia, proprio come accadde nel secolo scorso con Winston Churchill).Ma l’altra guerra, cioè la guerra mediatica, la guerra dei cuori e delle menti? Quella invece Hamas l’ha stravinta. Anche per errori di Netanyahu, questo è evidente: o forse il premier israeliano non si è nemmeno posto il problema di partecipare a questo secondo conflitto.E però ciò che conta è come dalle nostre parti – no, non dalle parti di Libero, questo è chiaro – si sia collaborato e si continui attivamente a collaborare al racconto di Hamas, alla “narrazione” dei terroristi, con un’energia e una dedizione degne di miglior causa.Andiamo al sodo. In Italia, per contare i giornali non apertamente anti-israeliani, bastano le cinque dita di una sola mano: non si va oltre. Per trovare dei talk-show minimamente equilibrati su questo tema, è sufficiente un numero di dita ancora inferiore.LO CHIEDE ANCHE LA LEGA ARABA