Roma, 11 set. (askanews) – Alexander Lukashenko ha ricevuto a Minsk l’inviato del presidente statunitense, John Cole, che ha proposto una “grande intesa” sul rilascio dei prigionieri politici. “Non siamo favorevoli al fatto che queste persone si trovino nelle colonie penali. Se Donald è interessato, possiamo illustrargli i casi di ciascuno e, se vorrà accoglierli, possiamo provare a elaborare una grande intesa”, ha dichiarato il capo dello Stato bielorusso, secondo le immagini diffuse dal suo servizio stampa.
Nelle stesse ore l’ambasciata americana a Vilnius ha confermato la liberazione di 52 prigionieri politici di diverse nazionalità, ora diretti in Lituania. Tra questi figurano l’ex candidato presidenziale Nikolaj Statkevic, il filosofo Vladimir Matskevic e la cittadina lituana Alena Romanauskene.
Durante l’incontro, Cole ha annunciato che gli Stati Uniti revocheranno le sanzioni contro la compagnia aerea Belavia e stanno valutando la riapertura della propria ambasciata a Minsk, chiusa dal 2008.
L’episodio si inserisce in un processo di progressivo riavvicinamento: già a giugno, in occasione della visita a Minsk del rappresentante speciale di Trump, Keith Kellogg, erano stati liberati altri 14 prigionieri, incluso l’oppositore Sergej Tichanovskij, marito della leader in esilio Svetlana Tichanovskaja.















