L’aveva aggredita mentre raggiungeva la stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro, al confine tra le province di Milano e Lodi, dopo una serata trascorsa dalla vittima con la sorella. L’aveva afferrata e trascinata oltre un sottopassaggio poco prima della mezzanotte tra il 30 e il 31 agosto. Poi l’aveva picchiata, abusandone. Per dieci giorni quello sconosciuto è stato un «fantasma». «Era di carnagione scura, con i capelli ricci», gli unici elementi che la vittima - una 18enne sotto choc che stava tornando a casa a Nord di Milano - era riuscita a raccontare ai carabinieri. Mercoledì 10 settembre il presunto responsabile Harouna Sangare, 25 anni, nato in Mali, è stato incastrato dalle tracce di dna lasciate sui vestiti della vittima.
Ragazza 18enne violentata a San Zenone, l'aggressore «fantasma» ha un nome. Dopo lo stupro era tornato alla onlus
Si tratta di Harouna Sangare, 25 anni, nato in Mali, è stato incastrato dalle tracce di dna lasciate sui vestiti della vittima. L'uomo, la sera della violenza, era tornato alla onlus «Fratelli di San Francesco» dove lavorava come aiuto cuoco












