A seguito dell'uccisione di Charlie Kirk, l'estrema sinistra italiana esce allo scoperto e minaccia, Meloni risponde: "Nessuno dirà nulla, allora lo faccio io"
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L'assassinio di Charlie Kirk, esponente del Maga, a opera di un cecchino durante un convegno nello Utah è allarmante per la deriva d'odio che gli ambienti estremi della sinistra stanno assumendo in un'escalation di violenza. A seguito di quel brutale omicidio, per il quale si cerca ancora un colpevole visto che l'uomo fermato è stato rilasciato, dagli ambienti estremisti si sono intensificate le minacce, che hanno assunto anche carattere esplicito, quasi a non temere alcuna conseguenza.Lo fanno Osa e Cambiare Rotta, espressioni giovanili della Rete dei Comunisti, gruppi molto attivi in tutte le università e scuole superiori, di cui forse si sta sottovalutando la pericolosità. "A buon intenditor poche parole. Oggi è un giorno meno buio", si legge in un post pubblicato in mattinata sui loro profili social, con la foto di Charlie Kirk a testa in giù e sopra la scritta "-1". Chi è il "buon intenditor" a cui si rivolgono gli "studenti comunisti", come amano definirsi, che in passato hanno omaggiato i brigatisti? Questa sembra una malcelata minaccia nei confronti della classe politica, tanto che i loro stessi sostenitori appaiono spaventati dalla violenza delle parole espresse nel post e chiedono a Cambiare Rotta e Osa di fare un passo indietro. Solo dopo le polemiche (e dopo questo articolo) il post è stato segnalato e l'account limitato. Ma la propaganda che è stata fatta fino a questo momento sembra associare il killer di Kirk ai partigiani e, di conseguenza, nei discorsi che si leggono sotto questo post pare che chiunque spari a un "fascista", considerando tale chiunque non sia di estrema sinistra, possa essere giustificato. La replica di Giorgia Meloni non si è fatta attendere: "Questi sono i sedicenti antifascisti. Questo è il clima, ormai, anche in Italia. Nessuno dirà nulla, e allora lo faccio io. Non ci facciamo intimidire".










