AVEZZANO Caccia alle prove dell’orrore, ma anche il giusto e doveroso ascolto della versione dei fatti di chi deve difendersi. Il 50enne arrestato per abusi sessuali nei confronti del figlio di 17 anni a Capistrello verrà sentito questa mattina in carcere, per l’interrogatorio di garanzia, dal gip del tribunale di Avezzano, Antonio Cervellino. Con l’interrogatorio che avverrà alla presenza sostituto procuratore Maurizio Cerrato e dell’avvocato difensore Gabriella Fiasca. L’uomo, che si è professato innocente, avrà modo di spiegare la propria versione dei fatti.
Intanto al momento dell’arresto da parte della Polizia di Stato di Avezzano sarebbero stati sequestrati il cellulare e il computer, in quanto strumenti che possono essere considerati corpo del reato o cose pertinenti al reato utili all'accertamento dei fatti, conformemente al codice di procedura penale italiano. Questo sequestro, qualificato come sequestro probatorio, ha lo scopo di acquisire e conservare elementi utili all'indagine e al procedimento penale. Non emergono altri elementi sulle indagini e gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo per garantire anche il minore vittima degli abusi.
Il 50enne, accusato formalmente di violenza sessuale sul figlio minore respinge ogni accusa e questa mattina confermerà la sua posizione durante l’interrogatorio. Agli inquirenti avrebbe sostenuto hanno frainteso i miei atteggiamenti e non c’era alcuna malizia in quello che facevo. I fatti oggetto del procedimento si sarebbero svolti nei mesi scorsi a Capistrello e sono emersi dopo le denunce presentate dalle madre del 17enne, un ragazzo un po' fragile. Secondo gli inquirenti, il cinquantenne avrebbe iniziato a rivolgere le proprie attenzioni morbose nei confronti del figlio in momenti diversi e tutto sarebbe avvenuto all’interno della casa del padre. Episodi di cui la madre è venuta a conoscenza solo perché aveva notato un forte cambiamento nel carattere del figlio che lo aveva portato ad essere molto più chiuso e ansioso.






