Vallecrosia – «Non soltanto il Comune ha subito un danno d'immagine ma anche le associazioni di categoria. Questa situazione è kafkiana e gravissima». Armando Biasi, rappresentante di minoranza, non ha risparmiato strali stasera in Consiglio al presidente dell'assise Paolo Cuneo, ma soprattutto, all'ex presidente del Civ, Centro integrato di via, Luca Pellegrino, attuale capogruppo di maggioranza, in merito alla mancata restituzione dei finanziamenti regionali ottenuti a suo tempo dal consorzio dei commercianti. Lo scontro tra Biasi e il sindaco Fabio Perri si è trascinato per oltre trenta minuti. Nel mirino, infatti, è finita la giunta “rea”, secondo la minoranza, di aver concesso al Civ il patrocinio oneroso nel prossimo evento dedicato ad Halloween. Stesse accusano formulare anche dai consiglieri Patrizia Biancheri, Valeria Cannazzaro e Marilena Piardi del gruppo “Cittadini in Comune”. Il Civ infatti, avrebbe dovuto già restituire alla Regione 109.300 euro di contributi ottenuti il 15 dicembre 2020 per finanziare otto progetti promozionali per la città, ed era stato costretto a versare anche altri 10.574 euro (interessi contenuti dalla data di erogazione del contributo fino alla revoca del provvedimento). Costituivano parte integrante di un finanziamento totale, suddiviso in tranche, di 200 mila euro. Nel decreto firmato il 4 luglio scorso, e con il quale la Regione accusava di “inadempimento” il beneficiario, cioè lo stesso Civ, è stato disposto che oltre al recupero dei contributi già liquidati a titolo di acconto l'associazione avrebbe dovuto versare anche 5,99 euro al giorno «fino all'effettiva restituzione delle somme dovute». Documento inviato all'Agenzia delle entrate. Secondo quanto emerge dal decreto regionale, i progetti promossi non sarebbero mai stati effettuati e rendicontati nonostante tre diffide. «Con quale criterio Luca Pellegrino ha avanzato pochi mesi fa l'intenzione di riconfermare il protocollo d'intesa con il Comune considerando la querelle giudiziaria in atto con la Regione?» ha detto Piardi. «La Regione – si è difeso Pellegrino – ha rimborsato eventi effettuati e pagati in modo anticipato con soldi propri dal Civ. Abbiamo fornito saldo delle fatture per i 109 mila euro concessi. Il Civ è un consorzio, una società privata, un'azienda. Vieni a raccontare, ha clienti e fornitori. Tra questi pure gli enti pubblici, come la Regione. Abbiamo vinto il bando, iniziato l'iter, ma a causa del Covid l'attività ha subito rallentamenti. E la guerra dell'Ucraina ha provocato l'incremento dei costi dei materiali e ciò ha complicato ulteriormente il lavoro del consorzio. Le ricostruzioni fatte finora sono sfalsate. Non abbiamo ultimato i progetti ma nel bando vinto dal Civ non emerge scadenza di fine lavori, pertanto gli eventi potevano essere effettuati in tempi non determinati. Ci siamo dimessi, il direttivo Civ è stato rinnovato.L'ente ha una diatriba legale con la Regione ma nessun debito nei confronti del Comune» ha concluso Pellegrino. Dichiarazioni che non hanno convinto Biasi. «Pellegrino non ha mai risposto ai commercianti quando chiedevano spiegazioni sugli eventi non svolti, lo provano i documenti – ha tuonato il consigliere – Il Civ ha restituito quanto stabilito dal decreto regionale. Alla fine la città ha perso 200 mila euro di contributi, i cittadini non hanno avuto la promozione proposta». E il sindaco Fabio Perri: «Non ricorre alcuna ipotesi di incompatibilità tra il Consiglio con il Civ come ben specificano gli uffici comunali. Cuneo e Pellegrino si sono dimessi dalle cariche, ai vertici del consorzio. Non ci costituiremo parte civile per danno all'immagine dell'ente. Anche avessimo una legittimazione ad agire in tal senso, e così non è, non esiste finora alcun procedimento penale per la questione Regione-Civ. Decideremo in futuro come muoverci se la situazione muterà».
Vallecrosia, scontro in Consiglio sui fondi del Civ
Acceso dibattito stasera, mercoledì 10 settembre, tra l’ex sindaco Armando Biasi ora consigliere di minoranza e l’attuale primo cittadino Fabio Perri






