di
Flavio Vanetti
«Creiamo palestre e campi per l’attività di base. Gli oratori sono sempre di meno, costruiamo oratori “laici”: quanti capannoni dismessi ci sono solo a Milano?»
Carlo “Charlie” Recalcati, icona del nostro basket, che cosa c’è negli 80 anni che compie oggi?«La fortuna di aver fatto ciò che desideravo. E questo grazie alla famiglia e in particolare a mia moglie Giovanna, che ha sempre condiviso le mie scelte. Dopo il ritiro pensavo di continuare a fare l’assicuratore, poi ho deciso di allenare: l’ho fatto, per 40 anni, senza forzature, gustando squadre, situazioni e ruolo».
Se si volta indietro c’è qualcosa che non rifarebbe?«Nulla. È un insegnamento di Aldo Allievi: ero tornato a Cantù e in una riunione mi lamentai di un americano. Allievi mi interruppe: “Quando si fa una scelta, convinti di farla, non si recrimina”».






