di
Giuliana Ferraino
L’AI spinge Oracle che segna un picco del più 40% a Wall Street, per poi chiudere in rialzo del 36%. In meno di 24 ore guadagna Ellison guadagna 101 miliardi
Larry Ellison, cofondatore di Oracle, a 81 diventa per un giorno l’uomo più ricco del mondo, scalzando Elon Musk dal trono che occupava da quasi un anno, grazie a un balzo storico delle azioni di Oracle alimentato dalla corsa all’intelligenza artificiale. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, la sua fortuna ha raggiunto i 393 miliardi di dollari, superando i 385 miliardi del numero uno di Tesla, quando le azioni Oracle mercoledì, in apertura di giornata, hanno guadagnato oltre il 40%, il maggior rialzo di sempre per la società. Per poi chiudere a +36,07%. Un aumento di patrimonio di 101 miliardi in meno di 24 ore. Poi a fine seduta Musk è tornato in vetta, con 385 miliardi, davanti ad Ellison per un solo miliardo.
Accordo OpenAI-Oracle, 300 miliardi di investimenti in potenza di calcoloIl sorpasso, anche se solo per un giorno (ma un miliardo è nulla a Wall Street), è una sorta di rivincita generazionale: da una parte Musk, 54 anni, simbolo di una Silicon Valley aggressiva e ipermediatica; dall’altra Ellison, nato durante la Seconda guerra mondiale, oggi presidente e chief technology officer di Oracle, di cui è stato ceo fino al 2014. La sua ostinazione nel puntare sul cloud e sulle infrastrutture necessarie all’AI è stata premiata. Oracle ha siglato contratti miliardari con OpenAI, Nvidia, xAI e altri giganti, al punto che la Ceo Safra Catz ha parlato di «un trimestre straordinario», con ordini per 455 miliardi di dollari, ben oltre le attese.L’ultima è stata OpenAI a firmare un contratto con Oracle - scrive il Wall Street Journal - per acquistare 300 miliardi di dollari in potenza di calcolo in circa 5 anni: si tratta di uno dei più grandi contratti cloud mai firmati.











