In rampa di lancio gli incentivi a favore dell’ammodernamento dei mercati rionali e i contributi a fondo perduto (del 50%, fino a 10mila euro) alle Pmi che partecipano alle fiere internazionali.

Con la pubblicazione del decreto attuativo del 26 giugno 2025, il ministero delle Imprese e del made in Italy ha reso operative le disposizioni previste dall’articolo 33 della legge 206/2023 del 27 dicembre (nota come «Legge quadro per il made in Italy»), lo scopo è quello di offrire un impulso alla valorizzazione delle filiere produttive nazionali attraverso il supporto al settore fieristico e ai mercati rionali.

La misura, frutto di una collaborazione interministeriale che ha visto coinvolti i dicasteri dell’Economia e delle finanze, degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste e del Turismo, mira a rimuovere le barriere economiche che spesso ostacolano la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese a eventi fieristici, nel contempo vuole promuovere la modernizzazione degli spazi urbani di scambio, tradizione e identità culturale come i mercati rionali.

Risorse per le fiere

Sotto il profilo operativo, il decreto attuativo destina complessivamente 7,88 milioni a sostenere le Pmi che intendono prendere parte alle manifestazioni fieristiche internazionali in Italia, fornendo un contributo sotto forma di buono a fondo perduto del valore massimo di 10mila euro. L’incentivo, concesso fino a un massimo del 50 % delle spese ammissibili nel rispetto del Regolamento «de minimis», è riservato alle imprese che non hanno partecipato alla stessa manifestazione nei tre anni precedenti.