Il dossier Regionali è rimasto sul tavolo di Palazzo Chigi, buono per il prossimo vertice nazionale del centrodestra, che ieri si è limitato ad affrontare l’autonomia. In quel faldone Matteo Salvini potrà inserire i risultati del sondaggio condotto da Demos, per l’Osservatorio sul Nord Est, secondo cui il 43% dei veneti voterebbe per la lista Zaia, eredità del presidente in carica Luca che personalmente riscuote una fiducia attestata intorno al 72%. «Il futuro del Veneto si chiama ancora Lega», chiama la carica il portavoce dell’intergruppo zaian-leghista Alberto Villanova, convinto insieme al resto della truppa che il partito possa portare a casa sia la candidatura di Alberto Stefani, sia la formazione intitolata al governatore uscente, malgrado i Fratelli d’Italia (e pure Forza Italia) abbiano fatto capire che questa possibilità è radicalmente da escludere, prevedendo anzi nel primo caso adeguate «compensazioni» come la guida del Consiglio, gli assessorati di peso in Giunta, l’indicazione dei futuri sindaci.

Lista Zaia al 43%: quasi un veneto su due la voterebbe. E la fiducia al governatore è al 72%

Ad ogni modo gli esiti della rilevazione demoscopica hanno ringalluzzito la base lighista. Termometro dell’entusiasmo è la chat dei segretari sezionali di Treviso, provincia dove per tutta l’estate è ribollito il sentimento della corsa solitaria. Dai messaggi inviati in queste ore, emerge un rinnovato fermento: «Se i fratelloni vogliono tutte queste cose, che se la sudino da soli». Amplia il concetto Villanova: «I veneti hanno fiducia in Luca Zaia e vogliono la lista Zaia. Gli elettori non sono burattini: sanno cosa votano e non hanno bisogno di consigli. L’ultimo sondaggio del Gazzettino lo conferma: una fetta enorme di elettorato vuole la lista perché rappresenta il suo pensiero e i 15 anni di buon governo». Fra i consiglieri regionali della galassia è corsa a postare sui social il responso del campione interpellato dagli analisti. Luciano Sandonà: «Ecco il vero motivo per il quale tutti i partiti non vogliono la lista Zaia e cercano di eliminare il presidente dalle prossime Regionali». Elisa Cavinato: «I veneti si fidano di Luca Zaia e della Lega». Francesca Scatto: «Un sostegno che conferma il buon governo portato avanti in queste legislature e che, ancora una volta, certifica l’assurdità di non aver permesso a Zaia di candidarsi di nuovo, andando incontro alle volontà dei cittadini». Gabriele Michieletto: «E i partiti non vogliono la lista Zaia... eccheccaso».