Un collega di Fdi e un ex di Fratelli di Italia. Sono i due indagati dalla procura di Prato nell'ambito dell'inchiesta sul caso che ha coinvolto Tommaso Cocci, il 34enne avvocato ed ex capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune pratese, candidato in pectore alle regionali, destinatario di lettere minatorie con diffusione di foto intime inviate dopo essere stato adescato on line. Missive che sono state spedite anche ad altri appartenenti a Fdi e non solo e dove si faceva riferimento anche all'appartenenza di Cocci alla massoneria.

Un nuovo terremoto si abbatte così su Prato e non solo: ad essere iscritti nel registro degli indagati dal procuratore Luca Tescaroli Claudio Belgiorno, già consigliere comunale di Fdi a Prato e candidato in pectore alle regionali al pari di Cocci, e Andrea Poggianti, esponente del centrodestra a Empoli dove è anche vicepresidente del Consiglio comunale, uscito nel febbraio 2024 da Fdi. Concorso in revenge porn e diffamazione ai danni di Cocci i reati ipotizzati. Sia Belgiorno, già coinvolto in un'indagine su rimborsi spesa, sia Poggianti stamani sono stati perquisiti: a casa del primo, secondo quanto appreso, sarebbe stata acquisita una copia della lettera minatoria. Belgiorno aveva già raccontato di essere tra gli esponenti di Fdi destinatari delle missive contro Cocci.