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10 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:55

Ha scelto il carcere modello di Bollate (Milano) Antonello Montante, ex leader di Confindustria Sicilia condannato per corruzione. La Procura generale di Caltanissetta ha messo in esecuzione la sentenza d’appello senza attendere il ricalcolo della pena disposto dalla Corte di Cassazione che aveva annullato la decisione di secondo grado imponendo un nuovo giudizio limitatamente, però, al ricalcolo della condanna. Il processo che dovrà essere celebrato stabilirà infatti esclusivamente l’entità della pena che non potrà essere comunque inferiore a 4 anni e 5 mesi. Montante, a cui l’esecutività della sentenza è stata notificata, ha scelto di costituirsi nel carcere milanese. All’imprenditore era stato contestato l’aver creato una rete di informatori e l’aver dato vita a una attività di dossieraggio per condizionare la vita politica siciliana.

Montante era finito indagato in un’inchiesta per mafia nel 2015, quando era al vertice del suo potere. Rispettato leader degli industriali siciliani, considerato simbolo della ribellione degli imprenditori contro il racket dei clan, era stato appena designato come componente del cda dell’Agenzia per i beni confiscati alle mafie. Tre anni dopo era finito agli arresti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Dopo aver scelto l’abbreviato, in primo grado Montante era stato condannato a 14 anni di carcere, ridotti a 8 in appello, quando era caduta l’accusa di violenza privata. Secondo l’accusa, avrebbe compiuto una attività di dossieraggio per colpire gli avversari, creando una rete di potere che puntava a condizionare la politica regionale.