"Non ho il diritto di fallire, so che devo vincere: ma è anche per questo che sono tenuto in grande considerazione".
Kylian Mbappé si confessa: con una stagione partita al top in Spagna, il campione francese guardando al futuro ripercorre i suoi 10 anni da calciatore professionista, attraversati da tante luci, qualche ombra, addii tormentati e nuove avventure da abbracciare.
La stella del Real Madrid racconta di essere "più esigente con me stesso della maggior parte delle persone. Non ho mai voluto accettare il fallimento, quindi non mi dà fastidio quando la gente mi critica per questo. Affronto tutto con molta calma. E vieni considerato tanto anche perché accetti tutto questo, sei resiliente e vuoi sempre vincere", dice in una lunga intervista al francese L'Equipe. Quanto ai soldi possono avere un potere distruttivo: "Più ne hai, più problemi hai. Non sei più lo stesso. Hai responsabilità, impegni, un lavoro e conti da tenere. Se qualcuno ti accompagna lungo il cammino, è una bella storia. È bello crescere, raggiungere la vetta, con la stessa famiglia e una base di fiducia. Ma a volte non funziona, e bisogna saperlo dire. Questo non significa che il legame sia rotto, ma che questa relazione non funziona. È più difficile a dirsi che a farsi, ed è un problema che molti atleti e personalità affrontano. Sono fatalista riguardo al mondo del calcio, ma non riguardo alla vita. La vita è magnifica. Il calcio è quello che è. Mi piace dire che le persone che vanno allo stadio hanno la fortuna di venire solo per vedere uno spettacolo e non sapere cosa succede dietro le quinte. Onestamente, se non avessi questa passione, il mondo del calcio mi avrebbe disgustato molto tempo fa". Super guadagni e tanta fama: "Ho avuto la fortuna di guadagnare tanti soldi, ma non mi sono mai sentito un re. Avere carta bianca. Sentirsi dire di sì a tutto. Quando devi dire di no, devi dire di no. La mia famiglia dice "no" più che "sì".






