Milano, 10 set. (askanews) – “Fino a una ventina di giorni fa la situazione appariva nel complesso equilibrata, con il Centro-Nord che registrava una progressione regolare della maturazione delle uve, favorita da un clima bilanciato tra sole e piovosità. Successivamente, però, le piogge eccessive hanno determinato criticità in diverse aree, mentre il Sud del Paese, comprese le isole, ha dovuto fare i conti con la siccità e con una preoccupante carenza di precipitazioni”. Lo ha detto il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, commentando le previsioni vendemmiali presentate oggi da Assoenologi, Uiv e Ismea, che stimano un incremento dell’8% rispetto alla scorsa campagna, riportando i volumi a 47,4 mln di hl.
“Da questa anteprima della vendemmia emerge tuttavia un dato incoraggiante: la qualità delle uve si preannuncia molto buona, in alcune zone addirittura eccellente” ha spiegato Cotarella, sottolineando che si tratta di “un aspetto fondamentale, perché in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, la qualità dei vini diventa un elemento decisivo anche sui mercati e richiede un’attenzione ancora maggiore nella loro preparazione”.
“Brindiamo a un’annata qualitativamente eccellente ma non per le quantità. Alle attuali condizioni di mercato, sarà difficile garantire la giusta remunerazione alla filiera con una vendemmia da 47,4 milioni di ettolitri a cui si aggiungeranno verosimilmente circa 37 milioni di ettolitri di vino in cantina. Ci troviamo a fare i conti con difficoltà che non riguardano solo l’Italia, ma tutti i Paesi produttori” ha dichiarato il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi, ricordando che “la qualità del nostro vino è indiscussa ma anche il buono, se è troppo, fa perdere valore al comparto. In questo momento storico proponiamo di rivedere gli schemi produttivi, a partire dall’impianto legislativo del Testo Unico, con l’obiettivo di attivare un sistema a fisarmonica del nostro potenziale, che sia in grado di aprirsi o comprimersi a seconda delle dinamiche di mercato. Proprio sul trade si gioca la partita decisiva, che auspichiamo possa passare da una campagna di promozione straordinaria, a regia pubblico-privata, negli Usa e sui mercati più promettenti”.






