Il presidente Usa, Donald Trump, avrebbe chiesto all’Unione europea di imporre dazi fino al 100% su India e Cina nell’ambito di uno sforzo congiunto per aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua guerra in Ucraina. Lo scrive il Financial Times, secondo cui il presidente americano avrebbe avanzato questa richiesta dopo aver partecipato a un incontro tra alti funzionari statunitensi e dell’Ue riuniti a Washington per discutere di come aumentare il costo economico della guerra per Mosca. «Siamo pronti a partire, pronti a partire subito, ma lo faremo solo se i nostri partner europei si uniranno a noi», ha affermato un funzionario statunitense citato dal quotidiano economico britannico. La notizia è stata confermata all’Afp da un funzionario americano, secondo cui il presidente Trump si è collegato rapidamente alla riunione tra responsabili statunitensi ed europei dedicata al tema delle sanzioni, per spingere Bruxelles ad accettare dazi tra il 50 e il 100% ai due principali acquirenti del petrolio russo.
Pechino ha subito contestato la richiesta di Trump, affermando, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, che «la Cina è contraria a utilizzare la crisi in Ucraina come pretesto per esercitare pressioni economiche». Lin ha dichiarato che «la Cina mantiene costantemente una posizione obiettiva ed equa sulla questione ucraina, Pechino non è né l’iniziatore né un partecipante a questa crisi. Ci opponiamo fermamente all’uso della Cina come pretesto per qualsiasi motivo e all’esercizio di cosiddette pressioni economiche contro di essa».












