Due giorni fa avevano annunciato ronde per "pattugliare" il centro storico di Catanzaro e "ripulirlo" dal degrado e dalla microcriminalità, che nella narrazione xenofoba e razzista neofascista vuol dire prendere di mira gli immigrati. A cosa portino e con quali modalità avvengano le ronde di Forza Nuova emerge ora con chiarezza da un'operazione di Polizia di Stato e Digos: a Catanzaro questa mattina all'alba gli agenti hanno arrestato i vertici cittadini, provinciali e regionali del partito di Roberto Fiore. Si tratta di tre persone ritenute dalla Procura autori di una violenta aggressione avvenuta nel marzo scorso in una delle zone della movida del capoluogo calabrese: a calci e pugni, e poi inseguendolo e minacciandolo con una mazza di ferro rinvenuta e sequestrata oggi in una delle abitazioni degli arrestati, i tre si sarebbero scagliati contro un cittadino straniero colpendolo ripetutamente e coprendolo di insulti razzisti.

Forza Nuova rilancia e apre sede in pieno centro a Roma dopo l’assalto alla Cgil

di Luca Monaco

La dinamica dell'aggressione

La colpa del malcapitato? Trovarsi casualmente di passaggio in un angolo del centro dove i forzanovisti stavano affiggendo uno striscione con la scritta in dialetto locale "maranza a Catanzaro su caci 'nta panza'”. Frase minatoria rivolta appunto ai "maranza", i giovani immigrati di seconda generazione ai quali i gruppi di estrema destra, da tempo, hanno dichiarato guerra, da Nord a Sud. L’uomo, dopo essere riuscito a sottrarsi alla furia dei tre neofascisti, aveva tentato la fuga per le vie del centro, inseguito dal branco in macchina, la mazza di ferro brandita a mo' di minaccia, una vera e propria caccia all'uomo.