C'erano una volta tre piccoli agnellin, tre fratellini nati e cresciuti agiatamente senza aver mai superato la fase dello svezzamento dentro una grande famiglia

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Non c'è popolo più degli italiani al quale piaccia farsi raccontare le favole. Spesso credendoci pure. La conoscete quella degli agnelli che si fanno lupi?C'erano una volta tre piccoli agnellin, tre fratellini nati e cresciuti agiatamente senza aver mai superato la fase dello svezzamento dentro una grande famiglia, di quelle in cui i nonni costituiscono il gregge, i padri lo mantengono e figli lo disperdono.Dei tre agnellini il maggiore, con eleganza e incoscienza, distrusse in pochi anni tutto ciò che la famiglia aveva costruito in un secolo, tra auto, squadre di calcio e giornali. Quello di mezzo inanellò una serie catastrofica di attività imprenditoriali - società di occhiali, ristoranti-officina, sneaker di lusso - fra auto-rapimenti, chalet e piste (molte piste) a St. Moritz e notti brave fra amici: nome d'arte Patrizia. E la minore invece aveva l'hobby di fare film che incassavano un decimo dei finanziamenti pubblici ricevuti.Tutto fatto con un certo charme, c'è da dire.