Attraversa il cuore sempre dolce della Sicilia questa Via dei Frati che parte a Caltanissetta dove sino agli anni Settanta del ‘900 l’attività economica principale consisteva nell’estrazione dello zolfo dalle cave in cui erano purtroppo impiegati tanti “carusi” (bambini) e sale verso la parte settentrionale dell’isola tra campagne e monti sino a raggiungere il mitico e bellissimo Duomo di Cefalù in stile normanno. Ebbene, questo è un periodo davvero propizio per mettersi in viaggio seguendo le tracce lasciate dai cosiddetti monaci di Cerca, intendendo per essi qui questuanti che a piedi o sul dorso di un mulo compivano spostamenti faticosissimi spostandosi da un convento all’altro di tali sterminate province tra Palermo, di Messina, Catania nell’entroterra siciliano più ancestrale e atavico.
La Via dei Frati, tra santuari e natura in marcia verso Cefalù
In tutto 166 chilometri, da percorrere in 8 tappe, compresa la variante al percorso ufficiale relativa alla possibilità di programmare la partenza da San Cataldo, paese a pochi chilometri da Caltanissetta






