«La situazione raramente è stata felice, ma oggi temo che il carcere si stia piegando a una logica di ordine pubblico: si rinchiudono tossicodipendenti, malati psichiatrici, borseggiatori, spacciatori. Figure che danno fastidio alla gente più che rappresentare un pericolo reale». Luigi Pagano, 70 anni, che nel 2019 era andato in pensione lasciando il posto di comando al Dap regionale, è stato nominato dal sindaco Beppe Sala come garante delle persone private della libertà personale per il Comune del capoluogo lombardo.
Luigi Pagano (Garante dei detenuti): «Il carcere non rieduca più, è solo contenitore di fragilità sociali. San Vittore? Il simbolo del degrado»
L'ex direttore di San Vittore e fondatore di Bollate sul carcere: «La politica rischia di usarlo come discarica sociale, per nascondere invece che per educare»






