Seduti attorno a un tavolo, occhi gonfi, e poca voglia di parlare. A Cartigliano quella che fino a poche ore fa era una famiglia come tante, è diventata in pochi minuti «la famiglia dell’assassino». «Conosciamo i genitori del bambino, sono amici di famiglia, ieri sera sono stato da loro - dice il papà del ragazzo - siamo andati a chiedere scusa, siamo disperati, lo stesso lutto che hanno loro lo abbiamo anche noi». «Non so se mio figlio fosse ubriaco - aggiunge la mamma - siamo senza parole, è capitata anche a noi una tragedia immane».