Seduti attorno a un tavolo, occhi gonfi, e poca voglia di parlare. A Cartigliano quella che fino a poche ore fa era una famiglia come tante, è diventata in pochi minuti «la famiglia dell’assassino». «Conosciamo i genitori del bambino, sono amici di famiglia, ieri sera sono stato da loro - dice il papà del ragazzo - siamo andati a chiedere scusa, siamo disperati, lo stesso lutto che hanno loro lo abbiamo anche noi». «Non so se mio figlio fosse ubriaco - aggiunge la mamma - siamo senza parole, è capitata anche a noi una tragedia immane».
Stefano Angonese investito e ucciso a 13 anni, i genitori del pirata a casa della vittima: «Sono nostri amici, siamo andati a chiedere scusa». Il papà: «Il loro figlio merita l'ergastolo»
Il papà del ragazzino ucciso: «Sono stati loro a dirci che era stato il loro figlio ad investire il mio»










