Dietro le vetrate scintillanti e i voli internazionali che collegano Madrid al resto del mondo, si nasconde una realtà sconosciuta ai più. Nei sotterranei del terminal 4 dell’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas, lontano dagli occhi dei passeggeri, sopravvive una colonia formata da centinaia di gatti randagi. Abbandonati, smarriti o semplicemente mai partiti, vivono in condizioni estreme, senza che nessuno — né le compagnie aeree, né la gestione aeroportuale — sembri voler se ne assumere la responsabilità.

Helena Andrés Rubio

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A svelare questa storia è Helena Andrés Rubio, dipendente dell’Aena – la società che gestisce lo scalo spagnolo – nonché fondatrice dell’associazione animalista Gfam, testimone diretta di un fenomeno che conosce da oltre vent’anni. “Le compagnie aeree trattano molto male gli animali. Molti di quelli che viaggiano si perdono nelle strutture e vengono dichiarati dispersi, perché in realtà nessuno li cerca”, denuncia in un’intervista a El Espanol.

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