ALTIVOLE (TREVISO) - «Quello schifoso l’ha buttata a terra e le è salito sopra appena l’ha vista sola. La sua fortuna è che sono intervenuti dei ragazzi, perché se ci fosse uno di noi, non so cosa sarebbe potuto accadere». Ribolle ancora il sangue al campo sportivo di Caselle d’Altivole, in via Cimitero, a poche decine di metri dal luogo che è stato teatro di uno dei due assalti compiuti a fine agosto dal 40enne senza fissa dimora che lì ha aggredito e molestato una 13enne del posto.

«Al mio arrivo, verso le 17.30, erano già intervenuti i carabinieri – racconta Loris Rosato, uno degli allenatori della squadra di calcio Altivolese Maser, sui fatti di Caselle – Mi è stato riferito che un uomo in bicicletta, che nessuno aveva mai visto prima, si era fermato a chiedere delle informazioni a un gruppetto di ragazzi al parchetto, di fianco al centro ricreativo, domandando indicazioni per andare a Bassano del Grappa. Dopo le risposte dei ragazzi, l’uomo si stava allontanando quando ha visto una ragazza leggermente spostata, che se ne stava in disparte rispetto ai suoi amici. L’uomo è sceso velocemente dalla bici e ha afferrato la ragazza, buttandola a terra e salendole sopra. Per fortuna i ragazzi sono intervenuti subito, appena sentite le grida. In particolare uno di loro, sebbene coetaneo della ragazza, ha una certa stazza e non ha esitato a prendere a calci l’uomo, che ha subito ripreso la bici, scappando velocemente».