Roma, 9 set. (askanews) – Il capo negoziatore di Hamas, Khalil al Hayya, è stato ucciso in un attacco israeliano a Doha, in Qatar. Lo ha reso noto l’emittente saudita al Arabiya. Fonti vicine al movimento integralista islamico palestinese avevano affermato che l’ultima proposta di cessate il fuoco e accordo sugli ostaggi a Gaza avanzata dagli Stati Uniti era un “inganno mirato a indurre i membri di Hamas a discutere per poi attaccarli”. Diverse esplosioni sono state avvertite a Doha, la capitale del Qatar. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Reuters, che cita testimoni oculari, secondo cui le esplosioni, simultanee, sarebbero state almeno sei. Immagini sui social mostrano fumo sollevarsi in aria nel quartiere Katara della capitale. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed Al Ansari ha comunicato la ferma condanna del suo paese degli attacchi condotti da Israele con edifici residenziali a Doha. “Questo attacco criminale costituisce una palese violazione di tutte le leggi e norme internazionali e una grave minaccia alla sicurezza e all’incolumità dei cittadini e dei residenti del Qatar” si legge nel comunicato del Qatar. “Nel condannare con forza questo attacco, lo Stato del Qatar afferma che non tollererà questo comportamento sconsiderato di Israele e la sua continua manomissione della sicurezza regionale, così come qualsiasi azione che prenda di mira la sua sicurezza e sovranità. Sono in corso indagini al massimo livello e ulteriori dettagli saranno annunciati non appena disponibili”, ha continuato il portavoce. Israele ha sostenuto di aver colpito edifici in cui si nascondevano membri dell’ufficio politico di Hamas.