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I fatti risalgono al 2024: il docente venne sospeso per tre giorni e privato della retribuzione. Il ricorso è stato rigettato

Una croce capovolta appesa al collo. Si presentò in classe così una studentessa di una scuola superiore di Palermo agli inizi del 2024, pochi giorni dopo la strage di Altavilla Milicia, dove una famiglia venne sterminata durante un rito di purificazione dal male. Immediata la reazione del professore in aula: cosa rappresenta quel simbolo? "Sono una satanista", avrebbe risposto la giovane.

Uno scambio che suscitò un acceso confronto, con tanto di intervento della dirigenza scolastica. Il risultato? Il docente venne sospeso per tre giorni e privato della retribuzione per aver violato il principio di riservatezza e per aver mortificato l’alunna davanti all’intera classe. Inoltre, avrebbe violato i dati sensibili sull’orientamento religioso della ragazza, riferendo l’episodio a una collega non appartenente al consiglio di classe genitore di un altro studente. E il Tribunale del Lavoro ha dato ragione alla preside.