Piazza Vittorio ospiterà nel prossimo fine settimana, da venerdì 12 a domenica 14, la sesta edizione di “Flag – Queer Culture Festival”, la rassegna che porta la cultura Lgbtqia+ attraverso film, libri, musica e talk. Promosso e realizzato da Gaycs Lgbt Aps, con il contributo di Roma, Presidenza dell’Assemblea capitolina, Flag conferma la sua vocazione di essere uno spazio aperto, inclusivo e gratuito in cui la comunità queer incontra la cittadinanza.

Tre giorni di dibattiti, letteratura, film e dj set a Piazza Vittorio

Tre giorni di incontri, dibattiti, letteratura, film e dj set per condividere storie, idee e nuove prospettive, in una delle piazze simbolo dell’inclusione e contaminazione culturale di Roma.Il tema di quest’anno è “C’entriamo tutt?. Alla scoperta di identità, storie e vite di ognun? di noi”. Si parlerà di religione, fine vita, mafia, immigrazione, accoglienza e di pride, insieme a: Teresa Ciabatti, Francesco Lepore, Associazione Luca Coscioni, Open Arms, Scomodo, Spin Time, Imma Battaglia, Circolo Mario Mieli, Internazionale e molte altre voci.

"Flag racconta il presente con occhi queer”

“Ogni anno Flag prova a raccontare il presente con occhi queer. Quest’edizione parte da un’idea semplice e radicale: nessuno deve restare fuori. Per questo abbiamo scelto di confrontarci con temi scomodi e urgenti – dalle migrazioni al potere delle mafie, dalla spiritualità al fine vita – e di intrecciarli con la letteratura, il cinema e la musica”, dichiarano Egizia Mondini e Alessandro Michetti, direttori del festival. “Gli ospiti che abbiamo invitato – scrittori, registi, attivisti, associazioni – porteranno voci diverse, a volte in conflitto, ma capaci di dialogare. Il festival vuole essere questo: un luogo di contaminazione, dove identità e storie si incontrano e si riconoscono”.