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9 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:54

Si spalancano di nuovo le parte del carcere per Nicola Ferraro, ex consigliere regionale ed ex plenipotenziario dell’Udeur a Caserta, pregiudicato con sentenza definitiva per concorso esterno nel clan dei Casalesi. Mentre va ai domiciliari il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida, coordinatore provinciale di Forza Italia. Sono i nomi di spicco tra le 17 misure cautelari eseguite stamane dai carabinieri, emesse nell’ambito di un’indagine per corruzione e turbativa d’asta intorno ad alcuni appalti del settore rifiuti e sanificazioni. Ci hanno lavorato i pm Maurizio Giordano e Vincenzo Ranieri, in forza alla direzione distrettuale antimafia di Napoli guidata da Nicola Gratteri. Ma il Gip Nicola Marrone ha fatto cadere le aggravanti camorristiche. Per questo, a maggio, dispose gli interrogatori preventivi per gli indagati. Poi la decisione.

Nicola Ferraro ha già scontato 7 anni di carcere. Tra gli indagati anche l’ex direttore generale dell’Asl di Caserta Amedeo Blasotti, per il quale il pm aveva chiesto il divieto di dimora che però il Gip non ha concesso, e l’ex consigliere regionale Luigi Bosco, attuale coordinatore regionale di Azione: anche per quest’ultimo la richiesta di misura è stata rigettata.