FRIULI VENEZIA GIULIA - Gli edifici scolastici che in Friuli Venezia Giulia risultano totalmente privi di certificazioni di sicurezza sono 67 su 1.016 complessivi, pari al 6,6 percento. A dirlo è l’elaborazione di Tuttoscuola sui dati del portale unico del Mim, che ha censito in tutta Italia 39.993 plessi scolastici, di cui 3.588 (circa il 9 per cento) sprovvisti di qualsiasi documento attestante la regolarità sotto il profilo della sicurezza. Il dato regionale colloca il Fvg sotto la media nazionale e vicino a quello del Veneto, che registra 71 edifici senza alcuna certificazione su un totale di 3.426 (2,1 percento). Migliore il risultato della Valle d’Aosta, dove nessuna scuola risulta priva di documentazione.

All’estremo opposto l’Abruzzo, con 342 edifici irregolari su 1.057 (32,4 percento), e la Campania, che tocca il record negativo in valori assoluti con 674 plessi totalmente irregolari su 3.673, pari al 18,4 percento. I due terzi degli edifici senza certificazioni si concentrano nel sud e nelle isole, con percentuali che raggiungono l’11,2 percento nelle isole e il 17,9 nel meridione. Il nordest si ferma al 4,7 percento.

È in questo scenario che la regione può rivendicare una condizione meno allarmante, pur senza abbassare la guardia: i 67 plessi irregolari rappresentano infatti una quota significativa e pongono interrogativi sulla necessità di intervento. Il tema si intreccia con le risorse stanziate dalla Regione per l’edilizia scolastica. A luglio sono stati aggiunti 71 milioni al budget già previsto, di cui 27 destinati ai Comuni per asili, elementari e medie, e 44 agli enti di decentramento per le scuole superiori. «La volontà è di arrivare a fine mandato, nel 2028, avendo risposto a tutte le criticità e vulnerabilità strutturali presenti sul territorio», ha dichiarato l’assessore Cristina Amirante, sottolineando come la priorità sia stata data agli interventi compatibili con il dimensionamento scolastico e quindi con prospettive di utilizzo duraturo.