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Una corte d'appello federale ha confermato il maxi risarcimento per diffamazione che il presidente Usa dovrà corrispondere all'ex scrittrice che ha denunciato di essere stata stuprata dal tycoon
Ancora una volta una grana per Donald Trump arriva da un tribunale Usa. Una corte d'appello federale di New York ha infatti appena confermato all'unanimità il risarcimento di 83,3 miliardi di dollari che il presidente americano dovrà sborsare a favore della scrittrice E. Jean Carroll dopo essere stato già dichiarato colpevole di diffamazione nei suoi confronti nel gennaio del 2024. Viene dunque così respinta dai giudici la tesi dei legali del capo della Casa Bianca, i quali sostenevano che la sentenza emessa l'anno scorso dalla Corte Suprema sull'immunità presidenziale per tutti gli atti ufficiali impediva di accertare la responsabilità dell'azione legale intentata dalla donna.
La corte d'appello del secondo circuito di New York non solo conferma la sanzione inflitta al tycoon ma la definisce ragionevole "alla luce dei fatti straordinari ed eclatanti di questo caso". "Concludiamo che Trump non è riuscito ad identificare alcun motivo che giustifichi una riconsiderazione della nostra precedente decisione sull'immunità presidenziale", si legge nella sentenza che stabilisce anche che "il tribunale distrettuale non ha commesso errori in nessuna delle sentenze contestate". I risarcimenti, proseguono i giudici, "sono equi e ragionevoli".







